Stadio: tornano striscioni e tamburi, senza fax

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Messaggio  Valante85 il Gio Nov 26, 2009 8:39 am

La “tessera del tifoso” slitta a settembre 2010. Torneranno negli stadi, invece, tamburi, striscioni e coreografie senza bisogno di fax preventivi: il materiale verrà controllato all’ingresso.
La decisione è stata presa dall’Osservatorio dopo l’incontro con i vertici della Adcs (associazione difesa consumatori sportivi).
Alla base del rinvio della discussa legge sull’ordine negli stadi varata dal governo ci sono alcune proposte di revisione relative al comma 9 che impone il divieto di sottoscrizione a chiunque sia stato sottoposto a Daspo o diffida, anche se ha già scontato la pena.
Le novità sono state illustrate nel Convegno per dibattere sull’introduzione della Tessera del Tifoso organizzato a Roma dall’Associazione Difesa Consumatori Sportivi.



SE I RAGAZZI SONO UNITI NON SARANNO MAI SCONFITTI!!!!!
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Messaggio  white hair il Gio Nov 26, 2009 10:12 am

valante non mi cadere proprio sulla tessera Very Happy

questa notizia (come tante altre) è falsa. il ritorno di striscioni e fax era stato già consentito 1 mese fa per gli stadi sotto i 7500 posti (e non ha riscosso grandi successi), mentre ieri c'è stato solo un dibattito, ma non si è parlato di striscioni. eccolo qui:

CONVEGNO SULLA TESSERA

“La Legge Sui Tifosi”, ovvero la controversa introduzione della Tessera del Tifoso è stata questa mattina oggetto di un partecipato convegno a Roma, organizzato dall’Associazione Difesa Consumatori Sportivi a cui hanno preso parte politici, tifosi, società sportive e associazioni.
Ne è scaturito un dibattito interessante dal quale, pur nel rispetto delle diverse posizioni, si sono cercate le soluzioni più idonee in vista della imminente obbligatorietà della tessera.
Unanimemente accolto con favore lo slittamento voluto dal Ministro Maroni, che ha spostato i termini dell’introduzione della tessera al prossimo campionato.
“Non vorrei però che la proroga-ha detto il presidente di ADCS Antonella Bellucci associazione che ha organizzato il convegno-sia dovuto soltanto a logiche commerciali. Il convegno di oggi lo abbiamo voluto perché la nostra associazione si ripropone di difendere e sostenere i diritti dei consumatori sportivi e saremo attenti affinchè la Tessera del Tifoso non diventi uno strumento che nuoce gli interessi di chi ama lo spettacolo sportivo e va allo stadio. Il rischio è quello che si vada, ed uso volutamente un termine forte verso “l’omicidio della passione” seguendo non solo la tutela dell’ordine pubblico ma anche motivi di interesse. Fino ad oggi solo l’Inter (ed il Figline Valdarno ndr) hanno introdotto la tessera del tifoso e sono contenta che la società nerazzurra abbia garantito fino adesso la gratuità della stessa. La strada da percorrere però è molto lunga e mi auspico che questo rinvio (da gennaio a luglio) possa servire a tutte le forze che interagiscono sulla questione di trovare le giuste soluzioni.”
Chiamata in causa l’Inter risponde per bocca di Pierfrancesco Barletta e di Simona Trovati, dirigenti che si sono trovati in prima linea nell’introduzione della tessera del tifoso.
“Siamo soddisfatti di quanto sta avvenendo-hanno dichiarato-perché abbiamo già raggiunto le 20.000 tessere pur essendo per ora facoltativo tesserarsi. Visto che l’età media dell’utenza è di 38 anni possiamo affermare come la tessera sia stata sottoscritta in maniera eterogenea. Ci auspichiamo che possa servire al ritorno delle famiglie negli stadi. La tessera infatti, oltre a garantire l’acquisto dei biglietti per ogni gara ai loro possessori, offre una serie di servizi che riteniamo possano fidelizzare i nostri tifosi.”
Hanno espresso ovviamente forti dubbi nei confronti della tessera gli avvocati Lorenzo Contucci e Alessio Spatafora, che si sono spesso trovati a difendere tifosi colpiti da DASPO ed altri provvedimenti restrittivi.
“Vogliono farci credere-sostengono-che la tessera del tifoso sia a totale tutela di chi va allo stadio. Noi la vediamo come un mezzo per “riacquistare” attraverso una card quella libertà che dopo l’omicidio Raciti è stata tolta a chi frequenta gli stadi. L’emergenza di allora oggi è istituzionalizzata. Possibile che solo pagando una card si possa accedere liberamente in uno stadio? Crediamo inoltre che quello che vale per le grandi società, ed i privilegi che la tessera offre ai tifosi delle grandi società, non valga per i sostenitori dei piccoli club. Andare allo stadio di 1^ o 2^ divisione non comporta certo problemi di prevendita o di tutto esaurito. Quando la tessera non avrà troppi legami con il marketing allora potremo riparlarne.”
Al dibattito hanno preso parte anche alcuni rappresentanti politici, di entrambi gli schieramenti, che hanno presentato proposte di legge di modifica all’attuale normativa sulla tessera del tifoso.
Paola Frassinetti ne ha recentemente presentata una alla camera insieme all’altro deputato della PDL Claudio Barbaro. “La tessera del tifoso può essere un utile sistema per fermare la violenza negli stadi, a patto però che non si tramuti in un provvedimento ingiustamente restrittivo. La nostra proposta di legge intende rivedere gli elementi di criticità dell'art. 9 e cioè che la diffida presa in uno stadio non diventi un provvedimento a vita.”
Più critico ancora il radicale Marco Perduca. “ Dobbiamo capire se siamo davvero in uno stato di diritto-ha affermato-Apprezziamo il rinvio ma la legge così non va. La legislazione d’emergenza introdotta in questi anni a colpi di decreti si è rivelata, oltre che inutilmente autoritaria, cervellotica e discriminante, come dimostrano le interrogazioni parlamentari ancora senza risposta. Ed ha contribuito a creare un clima d’odio nei confronti delle forze dell’ordine. E’ inoltre dimostrabile come la tessera non garantisca il reale controllo di chi entra in uno stadio. Ci impegneremo a portare nelle istituzioni quelle richieste di buon senso che vengono dai ragazzi delle curve, a cominciare dalla modifica delle norme anticostituzionali ancora vigenti.”
Davvero sentito l’intervento di Anthony Weatherill, l’inglese ideatore, in tempi non sospetti e con ben altre finalità, della “Carta del Tifoso”.
“Che dolore vedere il calcio essere diventato tutt’altro che uno sport. Le società non hanno capito che il vero business è la protezione della passione. Ho visto gli amici dell’Inter molto soddisfatti per aver raggiunto 20.000 tessere, ma sanno di avere sette milioni di tifosi in tutto il mondo? Credo che i tifosi siano i veri proprietari delle squadre di calcio. Del resto nel mondo oggi il 50% dei club sono di proprietà dei tifosi.
Speriamo che se ne accorgano presto anche in Italia ed Inghilterra prima che il calcio muoia. Mi sto battendo per difendere l’idea della “carta del tifoso” che ho ideato trent’anni fa con ben altri obiettivi rispetto a quelli attuali.”
Ufficio Stampa ADCS Luca Montebelli Info: 333 6554876 E mail: ufficio stampa@adcsport.it
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Messaggio  Valante85 il Gio Nov 26, 2009 3:26 pm

ok Wink
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