Referendum per cambiare la legge elettorale

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Messaggio  In The Main il Lun Lug 25, 2011 9:44 am

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CHI SIAMO

Stefano Passigli, Giovanni Sartori, Enzo Cheli, Tullio De Mauro, Gianni Ferrara, Massimo Villone, Jacopo Sce, Daniel Pommier, Andrea Carandini, Gustavo Visentini, Claudio Abbado, Dacia Maraini, Renzo Piano, Inge Feltrinelli, Innocenzo Cipolletta, Margherita Hack, Benedetta Tobagi, Franco Cardini, Massimo Teodori, Umberto Ambrosoli, Domenico Fisichella, Enrico Scoppola.

comitato@referendumleggeelettorale.it


COSA VOGLIAMO

E’ necessario modificare al più presto l’attuale legge elettorale per portare rimedio ai gravi danni che essa provoca al nostro sistema politico.
I suoi principali difetti: le liste bloccate, il premio di maggioranza, le deroghe alla soglia di sbarramento e l’obbligo di indicazione del candidato premier.

Liste bloccate. Le liste bloccate privano gli elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti e ledono irrimediabilmente l’equilibrio tra i poteri. Un Parlamento di “nominati” non ha infatti alcun reale potere nei confronti del Governo e del Presidente del Consiglio.

Il premio di maggioranza. Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del governo, anzi: frammentazione della maggioranza di governo e paralisi della sua attività.

Soglia di sbarramento. L’attuale soglia di sbarramento al 2% per le liste collegate in coalizione è un ulteriore incentivo alla frammentazione. Mantenere una soglia unica al 4% garantisce la presenza alla Camera dei partiti più rappresentativi, “costringendo” le forze minori ad unioni reali (un unico simbolo, un’unica lista) senza scorciatoie come le coalizioni elettorali. Al Senato il sistema dei collegi consentirà nelle Regioni più grandi la rappresentanza anche di forze decisamente minori

Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali.

Un positivo risultato dei referendum che proponiamo vedrebbe la Camera eletta con metodo proporzionale, senza premio di maggioranza e con una soglia di sbarramento al 4%. Gli eletti non sarebbero più nominati dai segretari partito ma scelti tra i candidati attraverso la preferenza unica.
Il Senato verrebbe eletto su base regionale con metodo proporzionale, senza premio di maggiorana in collegi uninominali, con una soglia di sbarramento determinata dall’ampiezza delle Circoscrizioni.


Il referendum abrogativo è per sua natura uno strumento imperfetto, ma spesso è necessario per superare la paralisi dei partiti ed aprire la via a decisioni del Parlamento, che resta ovviamente libero di integrare o modificare l’assetto risultante dal referendum (sui collegi uninominali, sul voto di preferenza, etc.).
L’attuale legge elettorale rappresenta la peggiore di tutte le possibili soluzioni: ha aumentato la frammentazione; ha reintrodotto il trasformismo parlamentare; ha massimizzato il potere negoziale di piccole formazioni e notabili locali; grazie ad un abnorme premio di maggioranza mette a rischio tutte le istituzioni di garanzia che possono essere elette e controllate da maggioranze del 35%-40%.
La via parlamentare resta la via maestra.
Ma, poiché il Parlamento non ha saputo riformare la legge la legge elettorale, né è presumibile possa farlo nell’attuale situazione politica, il Comitato promotore ha deciso di depositare i quesiti in Cassazione dando concreto inizio all’iter referendario.

Abrogare l’attuale legge è dunque non un ritorno al passato, ma un passo necessario a garantire l’equilibrio tra poteri e a preparare un più corretto funzionamento del nostro sistema politico-istituzionale.



I QUESITI

pubblicati sulla G.U. n. 133 del 10 giugno 2011

QUESITO N°1

«Volete Voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n.361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato "Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati", limitatamente alle seguenti parti?:

Art. 1 comma 2 limitatamente alle parole "con l'eventuale attribuzione di un premio di maggioranza, a norma degli articoli 77, 83 e 84" Art. 14 bis comma 1

Art. 14 bis comma 2

Art. 14 bis comma 3 limitatamente alle parole "nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione."

Art. 14 bis comma 5 limitatamente alle parole "dei collegamenti ammessi"

Art. 18 bis comma 2limitatamente alle parole "abbiano effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell'articolo 14-bis, comma 1, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo

e" Art. 24 comma l numero 2) limitatamente alle parole "alle coalizioni e"

Art. 24 comma 1 numero 2) limitatamente alle parole "non collegate"

Art. 24 comma 1 numero 2) limitatamente alle parole "nonché, per ciascuna coalizione, l'ordine dei contrassegni delle liste della coalizione"

Art. 31 comma 2 limitatamente alle parole "delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione"

Art. 31 comma 2 limitatamente alle parole "delle coalizioni e"

Art. 31 comma 2 limitatamente alle parole "non collegate"

Art. 31 comma 2 limitatamente alle parole "delle liste di ciascuna coalizione"

Art. 83 comma 1 numero 2)

Art. 83 comma 1 numero 3) lettera a)

Art. 83 comma 1 numero 3) lettera b) limitatamente alle parole" non collegate" poste tra le parole "singole liste" e le parole "che abbiano"

Art. 83 comma 1 numero 3) lettera b) limitatamente alle parole "non collegate" poste tra le parole "singole liste" e le parole "rappresentative di minoranze"

Art. 83 comma 1 numero 3) lettera b) limitatamente alle parole "nonche' le liste delle coalizioni che non hanno superato la percentuale di cui alla lettera a) ma che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4 per cento dei voti validi espressi ovvero che siano rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute, presentate esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche, che abbiano conseguito almeno il 20 per cento dei voti validi espressi nella [/b]circoscrizione"

Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole "le coalizioni di liste di cui al numero 3), lettera a), e"

Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole "coalizione di liste o singola" poste tra le parole "di ciascuna" e le parole "lista di cui"

Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole "coalizione di liste o singola" poste tra le parole "di ciascuna" e le parole "lista per tale quoziente"

Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole "coalizione di liste o singola" poste tra le parole "a ciascuna" e le parole "lista. I seggi"

Art. 83 comma 1 numero 4) limitatamente alle parole "coalizione di liste o singole"

Art. 83 comma 1 numero 5)

Art. 83 comma 1 numero 6)

Art. 83 comma 1 numero 7)

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "salvo quanto disposto dal comma 2,"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o singole" poste tra le parole "assegnati alle varie" e le parole "liste di cui"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "per ciascuna coalizione di liste, divide il totale delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono per il quoziente elettorale nazionale di cui al numero 4), ottenendo cosi' l'indice relativo ai seggi da attribuire nella circoscrizione alle liste della coalizione medesima. Analogamente,"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "lettera b),"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o" poste tra le parole "a ciascuna" e le parole "lista di cui"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o singole" poste tra le parole "assegnati alle" e le parole "liste per le quali"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o singole" poste tra le parole "in caso di parità, alle" e le parole "liste che abbiano"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di lista o singola" poste tra le parole "a ciascuna" e le parole "lista corrisponda"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di lista o singola" poste tra le parole "iniziando dalla" e le parole "lista che abbia"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni o singole" poste tra le parole "da parte di più" e le parole" liste, da quella"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o liste singole"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o singola" poste tra le parole "seggi eccedenti alla" e le parole "lista in quelle"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o singole" poste tra le parole "inoltre le" e le parole "liste, che non abbiano"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o singole" poste tra le parole "seggi a tali" e le parole "liste. Qualora"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o singole" poste tra le parole "due o più" e le parole "liste abbiano"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o alla singola"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizioni di liste o" poste tra le parole "cedere, alla" e le parole "lista singola eccedentaria"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alla parola "singola" posta tra la parola "lista" e la parola "eccedentaria"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alle parole "coalizione di liste o" poste tra le parole "attribuzione e alla" e le parole "lista singola deficitaria"

Art. 83 comma 1 numero Cool limitatamente alla parola "singola" tra la parola "lista" e la parola "deficitaria"

Art. 83 comma 1 numero 9)

Art. 83 comma 2

Art. 83 comma 3

Art. 83 comma 4

Art. 83 comma 5

Art. 84 comma 3»



QUESITO N°2

«Volete Voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato "Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati", limitatamente alle seguenti parti?:

Art. 18 bis comma 3 limitatamente alle parole "presentati secondo un determinato ordine" Art. 19 comma 1 limitatamente alle parole "nella stessa"

Art. 58 comma 2 limitatamente alle parole "tracciando, con la matita, sulla scheda un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. Sono vietati altri segni o indicazioni"

Art. 84 comma 1 limitatamente alle parole "secondo l'ordine di presentazione"

Art. 85

Art. 86 comma 1 limitatamente alle parole "nella lista"

Art. 86 comma 1 limitatamente alle parole "nell'ordine progressivo di lista"»



QUESITO N°3

«Volete Voi che sia abrogato il D. Lgs. 20 Dicembre 1993, n. 533 nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato "Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica", limitatamente alle seguenti parti?:

Art. 1 comma 2 limitatamente alle parole ", con l'eventuale attribuzione del premio di coalizione regionale"

Art. 1 comma 3

Art. 1 comma 4 limitatamente alle parole "La regione Trentino-Alto Adige e' costituita"

Art. 1 comma 4 limitatamente alla parola "sei"

Art. 1 comma 4 limitatamente alle parole "definiti ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 422. La restante quota di seggi spettanti alla regione e' attribuita con metodo del recupero proporzionale"

Art. 8 comma 1 limitatamente alle parole "14-bis,"

Art. 9 comma 3 limitatamente alle parole "effettuato le dichiarazioni di collegamento ai sensi dell'articolo 14-bis, comma 1, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con almeno due partiti o gruppi politici di cui al primo periodo del presente comma e abbiano",

Art. 9 comma 4 limitatamente alle parole ", presentati secondo un determinato ordine"

Art. 9 comma 5 limitatamente alle parole "18-bis,"

Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole "hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A e B allegate al presente testo unico"

Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole "Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all'altro, su un'unica riga"

Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole "delle coalizioni e"

Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole "non collegate"

Art. 11 comma 3 limitatamente alle parole "di ciascuna coalizione"

Art. 16

Art. 17

Art. 17 bis

Art. 19

Titolo VII limitatamente alle parole "TITOLO VII Disposizioni speciali per le regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige"

Art. 20 comma 1 limitatamente alle parole "uninominale nel collegio della Valle d'Aosta e"

Art. 20 comma 1 limitatamente alle parole "della regione Trentino-Alto Adige"

Art. 20 comma 1 lettera b) limitatamente alle parole "nella regione Trentino-Alto Adige la dichiarazione di presentazione del gruppo di candidati deve essere sottoscritta da almeno 1.750 e da non piu' di 2.500 elettori iscritti nelle liste elettorali dei comuni compresi nella regione. Ciascun gruppo deve comprendere un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero dei collegi della regione. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura e' ridotto della meta'."

Art. 20 comma 1 lettera e) limitatamente alle parole "delle due regioni"

Art. 20 comma 1 lettera e) limitatamente alle parole "F e G"

Art. 20 comma 1 lettera e) limitatamente alle parole ", e successive modificazioni"

Art. 21 comma 2

Art. 21 bis comma 1 limitatamente alle parole "spettanti alla regione Trentino-Alto Adige non assegnati nei collegi uninominali,"

Art. 21 bis comma 1 limitatamente alle parole "non risultati eletti ai sensi dell'art. 21"

Art. 21 bis comma 2 limitatamente alle parole "sottratti i voti dei candidati gia' proclamati eletti ai sensi dell'articolo 21"

Art. 21 bis comma 2 limitatamente alle parole "non risultato eletto ai sensi dell'articolo 21"

Art. 21 bis comma 4 limitatamente alle parole ", esclusi i candidati eletti ai sensi dell'articolo 21"

Art.21 ter comma 1 limitatamente alle parole "nel collegio uninominale della Valle d'Aosta o"

Art.21 ter comma 1 limitatamente alle parole "del Trentino-Alto Adige",

Art. 21 ter comma 7 limitatamente alle parole "nella circoscrizione regionale del Trentino-Alto Adige"

Allegate tabelle A e B»


DOVE SI FIRMA
FIRMARE IN COMUNE

Dal 13 Luglio al 31 Agosto
sarà possibile firmare presso le segreterie di tutti i comuni italiani.


http://tifoandria.forumattivo.comtifoandria.forumattivo.comreferendumleggeelettorale.it

____________________________________

“No al Porcellum”, raccolta firme
Disponibili anche ad Andria i moduli per il referendum abrogativo. Adesioni fino al 31 agosto 2011.

Cambiare la legge elettorale di Camera e Senato, ora si può. Il “Comitato per il referendum sulla legge elettorale” di Roma, intende promuovere una richiesta di referendum, di cui all’articolo 75 della Costituzione, sulle leggi elettorali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Negli uffici della segreteria generale del Comune di Andria e all’Anagrafe sono disponibili i moduli per la raccolta delle firme a disposizione degli interessati. Il periodo per la raccolta delle firme è dal 13 luglio al 31 agosto 2011, nei giorni feriali, negli orari di ufficio.

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Messaggio  bender il Lun Lug 25, 2011 2:39 pm

In The Main ha scritto:Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali.

Questa è una cazzata: se si elimina l'indicazione CERTA del premier si tornerebbe al sistema vigente fino agli anni '80, che ha disastrato lo stato italiano, e cioè accordi e sotterfugi tra partiti per far cadere un governo e farne nascere un altro con una maggioranza diversa!
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Messaggio  bender il Lun Lug 25, 2011 2:41 pm

In The Main ha scritto:Il premio di maggioranza. Così esiste solo in Italia e ha effetti opposti a quelli auspicati. Attribuendo il 55% dei seggi alla lista che ottiene un voto più delle altre (anche se ha il 35% dei voti), questo meccanismo obbliga anche i partiti maggiori alla ricerche di qualsiasi voto utile. La conseguenza sono coalizioni sempre più ampie e inevitabilmente eterogenee. Nessuna stabilità del governo, anzi: frammentazione della maggioranza di governo e paralisi della sua attività.

Altra cazzata senza senso: se già oggi, col premio di maggioranza ci sono di questi problemi, figuriamoci senza!!!
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Messaggio  In The Main il Lun Lug 25, 2011 2:44 pm

bender ha scritto:
In The Main ha scritto:Indicazione del candidato premier. L’obbligo di indicare il candidato Capo del governo interferisce con le prerogative del Presidente della Repubblica che può e deve scegliere in assoluta autonomia. Inoltre tale meccanismo tende a trasformare il nostro sistema da parlamentare in semi-presidenziale senza i contrappesi dei sistemi presidenziali.

Questa è una cazzata: se si elimina l'indicazione CERTA del premier si tornerebbe al sistema vigente fino agli anni '80, che ha disastrato lo stato italiano, e cioè accordi e sotterfugi tra partiti per far cadere un governo e farne nascere un altro con una maggioranza diversa!

quoto...il punto quattro se lo potevano risparmiare
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Messaggio  Zio Peppe il Lun Lug 25, 2011 4:02 pm

Bender mi trovi d'accordo su un punto ma non sull'altro:

- sono d'accordo per quanto riguarda il premio di maggioranza. Già ora si assiste a ribaltoni e ricatti che paralizzano tutto; figuriamoci se gli accordi venissero fatti DOPO le elezioni.

- non sono d'accordo sul candidato premier: se venisse scelto effettivamente dal Presidente della Repubblica (che per definizione è integerrimo e super partes) non ci sarebbe nessun sotterfugio e accordo sottobanco. Inoltre l'elettore, senza un candidato premier CERTO, tenderebbe a valutare veramente i programmi e le proposte, piuttosto che la persona.

In generale, comunque, ritengo che su questioni di questo tipo debbano sbrigarsela da soli. Inoltre reputo altamente improbabile il raggiungimento eventuale del quorum dopo l'ultimo (faticoso) exploit.
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Messaggio  bender il Lun Lug 25, 2011 5:17 pm

Zio Peppe ha scritto:Bender mi trovi d'accordo su un punto ma non sull'altro:

- sono d'accordo per quanto riguarda il premio di maggioranza. Già ora si assiste a ribaltoni e ricatti che paralizzano tutto; figuriamoci se gli accordi venissero fatti DOPO le elezioni.

- non sono d'accordo sul candidato premier: se venisse scelto effettivamente dal Presidente della Repubblica (che per definizione è integerrimo e super partes) non ci sarebbe nessun sotterfugio e accordo sottobanco. Inoltre l'elettore, senza un candidato premier CERTO, tenderebbe a valutare veramente i programmi e le proposte, piuttosto che la persona.

In generale, comunque, ritengo che su questioni di questo tipo debbano sbrigarsela da soli. Inoltre reputo altamente improbabile il raggiungimento eventuale del quorum dopo l'ultimo (faticoso) exploit.

Mi sembri o troppo ingenuo o, più probabilmente, troppo piccolo per ricordare come fossero fatti i governi prima dell'attribuzione del premio di maggioranza...

Accordi e sotterfugi tra partiti e partitini che diventano il cuore del sistema politico....
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Messaggio  Zio Peppe il Lun Lug 25, 2011 6:02 pm

bender ha scritto:
Zio Peppe ha scritto:Bender mi trovi d'accordo su un punto ma non sull'altro:

- sono d'accordo per quanto riguarda il premio di maggioranza. Già ora si assiste a ribaltoni e ricatti che paralizzano tutto; figuriamoci se gli accordi venissero fatti DOPO le elezioni.

- non sono d'accordo sul candidato premier: se venisse scelto effettivamente dal Presidente della Repubblica (che per definizione è integerrimo e super partes) non ci sarebbe nessun sotterfugio e accordo sottobanco. Inoltre l'elettore, senza un candidato premier CERTO, tenderebbe a valutare veramente i programmi e le proposte, piuttosto che la persona.

In generale, comunque, ritengo che su questioni di questo tipo debbano sbrigarsela da soli. Inoltre reputo altamente improbabile il raggiungimento eventuale del quorum dopo l'ultimo (faticoso) exploit.

Mi sembri o troppo ingenuo o, più probabilmente, troppo piccolo per ricordare come fossero fatti i governi prima dell'attribuzione del premio di maggioranza...

Accordi e sotterfugi tra partiti e partitini che diventano il cuore del sistema politico....
Ma infatti sul premio di maggioranza sono d'accordissimo.

È sulla nomina del PdC da parte del PdR che non mi trovi d'accordo. Se venisse nominato "dall'alto" ci sarebbero tutte le prerogative per una nomina "pulita". Oltre a quel discorso sulla scelta elettorale che ho fatto nel post precedente.
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Messaggio  bender il Mar Lug 26, 2011 2:36 pm

Aspetta, forse non sono stato chiaro: il presidente della repubblica non è tenuto a nominare una brava persona, ma chi pensa che abbia i voti per passare la fiducia alle camere!

Quindi, via agli accordi sottobanco tra i vari partiti e partitini....

Sentite a me, meglio ora, che si sa chi si vota, e non trovarsi poi uno scelto dalle logiche di partito!
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Messaggio  maynard k33NAN il Mar Lug 26, 2011 3:05 pm

bender ha scritto:Aspetta, forse non sono stato chiaro: il presidente della repubblica non è tenuto a nominare una brava persona, ma chi pensa che abbia i voti per passare la fiducia alle camere!

Quindi, via agli accordi sottobanco tra i vari partiti e partitini....

Sentite a me, meglio ora, che si sa chi si vota, e non trovarsi poi uno scelto dalle logiche di partito!

Bender in 6-7 anni (boh?) e 2 forum, è la prima volta che su una questione politica ci troviamo d'accordo. Il Presidente non necessariamente sarà sempre una brava persona, e se un giorno avessimo come capo di stato un pazzo? ahahaha!!! Very Happy A parte gli scherzi un accordo o una tangente facilmente potrebbe spostare le preferenze di elezione del presidente del consiglio, in quel caso. I sotterfugi sarebbero ancora di più legalizzati. Io sono per le primarie obbligatorie nelle coalizioni e soprattutto voglio poter io da cittadino esprimere la mia preferenza con un nome. In quel caso il mio eletto ci penserà 2 volte prima di fare una cazzata. Quello che serve a noi per essere una vera democrazia è per l'appunto questo. Elezione con una croce sul partito e possibilità di eleggere direttamente con un nome il mio parlamentare. Per ciò che concerne il premio di maggioranza, invece, penso che non sia democraticamente corretto come mezzo, ma se serve a far governare ben venga. Purtroppo quando parliamo di politica Italiana, dobbiamo sempre considerare una situazione completamente diversa da ciò che può avvenire altrove. Le nostre coalizioni, contengono troppi partiti con idee e programmi diversi e senza il premio di maggioranza avremmo un esecutivo all'anno.
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Messaggio  bender il Mar Lug 26, 2011 5:40 pm

Io ho già deciso da tempo che, se non ripristinano la preferenza, non darò mai più il cosiddetto "voto utile"!
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Messaggio  Zio Peppe il Mer Lug 27, 2011 7:12 pm

bender ha scritto:Aspetta, forse non sono stato chiaro: il presidente della repubblica non è tenuto a nominare una brava persona, ma chi pensa che abbia i voti per passare la fiducia alle camere!

Quindi, via agli accordi sottobanco tra i vari partiti e partitini....

Sentite a me, meglio ora, che si sa chi si vota, e non trovarsi poi uno scelto dalle logiche di partito!
Capisco. Io davo per scontato che un nome arrivato dal Presidente della Repubblica sarebbe stato accettato a prescindere.

Effettivamente il quadro che fornisci tu è più realistico...
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Messaggio  bender il Gio Lug 28, 2011 8:09 am

Sono semplici ricordi della prima repubblica! Cool
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