Padova - Venezia: Derby vietato anche alla provincia

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Messaggio  In The Main il Ven Ott 03, 2008 6:04 pm

Padova - Venezia: Derby vietato anche alla provincia

Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) recepisce le indicazioni dell’Osservatorio: trasferta proibita ai veneziani. E in più...

Un provvedimento senza precedenti, che lascia esterrefatti. E che si può tranquillamente etichettare per quello che è, nei fatti: un’esagerazione. Il Ministero dell’Interno non solo ha vietato la trasferta ai tifosi arancioneroverdi in occasione di Padova-Venezia di lunedì 13 ottobre (ore 20.45), ma ha addirittura proibito la vendita dei biglietti per la partita in questione a chi non risiede nel comune di Padova, escludendo così tutti i tifosi biancoscudati della provincia. Mai accaduto.
Il giorno dopo le osservazioni mosse dall’Osservatorio, che ha rilevato nel derby veneto di Prima divisione «alti profili di rischio», il Casms - Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive - ha deciso: «1) la chiusura del “settore ospiti”, che potrà essere utilizzato per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani ecc.); 2) la vendita dei biglietti esclusivamente ai residenti nel comune di Padova. Infine, ove ritenuto necessario, la cessazione della vendita di tutti i biglietti entro le ore 19 del giorno precedente la gara e contestuale distruzione di quelli rimasti invenduti».
Divieto anche al ritorno. Peggio che a Verona, perchè in occasione della gara di domenica scorsa l’acquisto dei tagliandi per accedere al Bentegodi era stato consentito senza problemi ai residenti in città e provincia, fermo restando il «no» per i padovani. Appare scontato - e sarebbe la prima volta, anche in questo caso - che, al ritorno, analoga restrizione verrà adottata nei confronti dei tifosi biancoscudati a Venezia, così come per quelli veronesi a Padova. Si è fatta di tutta un’erba un fascio, con il pericolo, questo sì serio, di allontanare moltissimi appassionati dal calcio, disincentivandoli ad andare allo stadio. E’ inevitabile chiedersi, a questo punto, che cosa sia servito a mettere a norma un Euganeo che, per ammissione delle stesse forze dell’ordine, era già sicuro prima, escludendo, per la distanza esistente fra i vari settori, qualsiasi contatto fra le opposte tifoserie. Con i tornelli, gli abbonamenti e i biglietti nominativi, e la presenza degli steward, oltre ad un sistema di video-sorveglianza che conta su ben 52 telecamere, è praticamente impossibile adesso sfuggire ad un controllo così capillare. C’era bisogno di arrivare addirittura a proibire l’accesso anche a chi abita negli oltre cento comuni del Padovano?
Si muovono le società. Consola poco che, a differenza di quanto è successo a Verona, la partita sarà visibile sul canale satellitare della Rai. Lo sconcerto e l’amarezza sono reazioni più che giustificate negli ambienti sportivi. E le proteste, alle sedi dei due club, sono cominciate a fioccare numerose già ieri. Gianluca Sottovia, consigliere delegato del Padova, ha telefonato sia al vice-prefetto Soldà che al vice-questore Di Matteo chiedendo spiegazioni sull’ulteriore restrizione imposta dal Viminale. E anche in terraferma e in laguna si è fatta pressione sulla locale Questura per cercare di modificare in parte la decisione presa. Duro il commento del direttore sportivo del Venezia Andrea Seno: «Incomprensibile. Prima l’o.k. per la notturna, poi la chiusura totale. E per una partita senza precedenti violenti. Assurdo poi per uno stadio come l’Euganeo, dove i tifosi sono controllabili perfettamente».
Biglietti sino alle 14.30. Per fortuna, ma consola in parte, una notizia positiva c’è. Le biglietterie dell’Euganeo, salvo diverse indicazioni, resteranno aperte d’ora in poi sino a mezz’ora prima dell’inizio delle partite. Quindi, la domenica si potrà acquistare il tagliando d’ingresso (sempre esibendo un documento d’identità) dalle 11.30 alle 14.30, a cominciare proprio dal 5 ottobre, in occasione della sfida con il Portosummaga (oggi inizia la prevendita nei punti Ticketone indicati nel sito della società, tifoandria.forumattivo.compadovacalcio.it). Resta comunque alto il rischio di code all’ingresso dello stadio, per la presenza dei tornelli.

Fonte: espresso.repubblica.it
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Messaggio  bender il Sab Ott 04, 2008 1:04 am

FANCULO LA TV,
SEGUO OVUNQUE LA MIA SQUADRA!

vietate quello che volete, sono un libero cittadino e vado dove voglio, con la mia macchina, se mi volete far entare allo stadio bene, altrimenti rimango in giro per il paese..... CONTENTI VOI........
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