Personaggio della settimana: Savino Martiradonna

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Personaggio della settimana: Savino Martiradonna

Messaggio  TifoAndria il Mer Ott 22, 2008 6:52 am

UN FILTRO TRA DIRIGENZA E SPOGLIATOIO: IL TEAM MANAGER.

(fonte tifoandria.forumattivo.comasandriabat.it)

Oggi, nella consueta intervista settimanale, abbiamo avvicinato uno dei personaggi più carismatici dello staff andriese, che tanto ha dato alla causa biancoazzurra sia in passato, da calciatore, sia ai giorni nostri dove ricopre il ruolo di Team Manager. Stiamo ovviamente parlando di Savino Martiradonna, classe 1960, andriese doc ed espressamente innamorato della squadra della sua città natale. Centrocampista centrale di quelli che in campo si fanno sentire e che si caricano sulle spalle l’intera squadra, la “roccia”, come ci piace definirlo, ha indossato la maglia azzurra per quasi 200 volte tra serie C2 e D, onorandola in ogni occasione con professionalità e passione. Ha giocato anche con Barletta in C2, Avigliano serie D e Maglie per 2 anni in Interregionale, prima di approdare poi alla Fidelis, in cui vi è rimasto per ben 6 anni, dall’83 all’89, giocando sempre ad alti livelli. Anni che per lui sono stati splendidi e che gli hanno regalato molte soddisfazioni ed indimenticabili emozioni. Il ricordo più bello, come lui ci racconta, è senza dubbio legato alla stagione 86-87, in cui con la Fidelis ha realizzato il gol salvezza all’ultima giornata, quando tutto oramai sembrava perduto. Il suo bottino personale di centri non è da sottovalutare. Ha realizzato la bellezza di 30 centri e tutti mai banali. Sono stati tutti gol pesanti, di quelli che scrivono la storia di un calciatore in una squadra e che fanno innamorare i tifosi. Le soddisfazioni ovviamente non si esauriscono qui, perché a tutto questo si aggiunge la vittoria di due campionati sempre con la Fidelis negli anni 83-84, in cui la squadra è salita dalla serie D alla C2, e nella stagione 88-89, con la promozione dalla serie C2 alla C1. Problemi fisici, lo hanno fermato e costretto a svestire i panni di calciatore/protagonista per la sua squadra del cuore anche se il suo impegno nel mondo del calcio non si è mai esaurito. Dopo aver messo a disposizione dei giovani la sua esperienza per un paio d’anni, dall’anno scorso fa parte dello staff tecnico della prima squadra.
Con lui abbiamo incentrato il discorso sul momento particolare che sta attraversando la truppa azzurra, guardandolo da una prospettiva più interna. Nelle sue parole si vede tutta la voglia che c’è di cambiare subito la rotta”Io non direi che stiamo giocando male. Purtroppo in ogni gara, dall’inizio del campionato, ci succedono degli episodi che ci penalizzano e condizionano l’intero andamento della partita. La nostra condizione fisica non è male, e lo abbiamo dimostrato in ogni occasione, tranne che a Vibo Valentia, l’unica brutta prestazione offerta in questo campionato. ” Quando gli chiediamo il perché la squadra debba subire un gol per riprendersi, lui precisa: ”Forse è un fatto mentale. Sappiamo di giocare in una piazza calda, che ha bisogno di sognare e che ha sofferto tanto l’anno scorso. I tifosi hanno sempre dimostrato di esserci vicini ed è per questo che dobbiamo immediatamente cambiare marcia. ” Infine una considerazione sul campionato: “E’ un torneo livellato. Cosenza e Gela le ritengo candidate alla promozione diretta, ma per il resto non vedo altre compagini tanto forti da doverle temere. Perciò c’è la giocheremo alla pari con tutti e cercheremo di toglierci tante soddisfazioni, soprattutto per i nostri tifosi”.

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