Abramovich si "impoverisce"

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Abramovich si "impoverisce"

Messaggio  TifoAndria il Ven Gen 02, 2009 9:07 am

Abramovich si "impoverisce"

Voglio aprire l'anno con una buona notizia: che non consolerà i tanti disperati della Terra, né le migliaia di precari italiani cancellati dal consesso sociale e tanto meno la gente terrorizzata dai missili e dai bombardamenti in Israele e nella striscia di Gaza. Ma, nel suo ambito osceno e paradossale, resta un'ottima notizia: Roman Abramovich, il magnate spuntato dal nulla, patron del Chelsea, ha perso nel gorgo della crisi economica mondiale circa 20 miliardi di dollari della sua fortuna enorme e, diciamo così, magica.
Pensate, poveraccio, ha dovuto rinunciare alla favolosa festa di Capodanno programmata ad Aspen, nel Colorado. I cosiddetti vip di mezzo mondo sono rimasti scornati. Piangono gli artisti che perdono cachet sontuosi e il ristoratore che doveva gestire la serata. A Londra c'è allarmata curiosità: l'equipaggio del panfilo Pelorus, lungo 125 metri, non ha ricevuto la gratifica natalizia. E il personale del Chelsea, l'ex club di Mourinho, è stato dimezzato.
Uno dei «magici» Paperoni dell'Est ha subìto una mazzata dalla congiuntura mondiale. Certo, gli rimangono 3 miliardi di dollari di patrimonio, quanto basterebbe a far vivere la città di Saratov dove è nato, ma il trauma è grosso e direi anche salutare. Non sono il tipo da augurare male ad alcuno, anche perché in un crollo ci sono sempre vittime innocenti. Ma qualcuno dovrebbe spiegarci come nella Santa Russia post-comunista siano potute sgorgare all'improvviso ricchezze simili.
Abramovich era un dinamico giovanotto come lo erano altri cinque supericchi capaci di capitalizzare fonte Izvestia - oltre 200 miliardi di dollari. Petroli, privatizzazioni sconsiderate. Lui ha comprato nel '95 la compagnia statale Sibneft per 100 mila dollari e l'ha venduta nel 2003 alla Gazprom, statale, per 13 miliardi. Folle, ma teoricamente regolare. Questo e altro figura nella sua biografia.
Denaro chiama denaro. Base a Londra per la sua conquista del mondo. Le ricchezze non hanno odore: Londra ai piedi del magnate. Il calcio è sempre un trampolino di popolarità. Il Chelsea non vinceva la premier da una vita e con lui ha trionfato. Abramovich ha sponsorizzato anche la nazionale russa. Un senso di onnipotenza, di illimitato. Cinque figli, un divorzio. Oltre alla festa di Aspen, è saltato anche il matrimonio con Dasha.
Ma questi sono fatti privati. Si ipotizza che il conquistatore Roman sarà costretto a vendere il Pelarus e forse anche il Chelsea, ma il problema si sposta: chi può assumersi per il club calcistico un peso debitorio non lontano dal miliardo di euro? Ce lo chiediamo ogni volta che il calcio supera i confini dell'assurdo, ma un Paperone si trova sempre in qualche parte di questo squilibrato e ingiusto mondo, dove il 10% della popolazione dispone del 90% della ricchezza del pianeta. Buon 2009, amici: illusioni e speranze non invecchiano mai.

(Fonte Gazzetta dello Sport)

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Re: Abramovich si "impoverisce"

Messaggio  In The Main il Mer Gen 07, 2009 12:27 pm

Abramovich da Paperone a Rockerduck
Studio Gb: Roman non è il più ricco


C'era una volta Paperone Abramovich, il più ricco uomo del calcio mondiale. Oggi, Roman è sceso al rango di... Rockerduck, nemmeno in grado di mantenere la leadership del portafoglio nel pallone del Regno Unito. Il russo cede lo scettro a Mansour bin Zayed al-Nayan, il padrone del Manchester City, e viene superato persino dall'indiano Lakshmi Mittal, che finanzia il QPR che conta anche sulle risorse di Ecclestone e Briatore.


Secondo la classifica pubblicata dal magazine 'FourFourTwo', Abramovich ha perso circa 3 miliardi di sterline nella crisi finanziaria che ha investito i mercati mondiali. Il patrimonio del patron del Chelsea ammonterebbe ora ad "appena" 7 miliardi di sterline. Troppo poco per reggere la concorrenza di altri due pesi massimi. Lo sceicco Mansour bin Zayed al-Nayan, che vuole trasformare il Manchester City in un top club, ha a disposizione 15 miliardi di sterline. Al secondo posto si accomoda Lakshmi Mittal. Il signore indiano dell'acciaio 'vale' 12,5 miliardi di sterline, secondo le stime di 'FourFourTwo'. Ce n'e' abbastanza per far sognare i tifosi del Queens Park Rangers, il club di seconda divisione che puo' contare anche sugli investimenti della coppia formata da Flavio Briatore e Bernie Ecclestone. Il boss della Formula 1, con la moglie Slavica, occupa la quinta posizione con 2,4 miliardi di sterline. Davanti alla coppia c'e' Joe Lewis, il miliardario che possiede il Tottenham. E' lui, con un patrimonio di 2,4 miliardi di sterline, il primo inglese del ranking.

Nella classifica, che vale complessivamente 61 miliardi di sterline, figurano 64 personaggi del Regno Unito. Tra gli stranieri c'e' anche Fabio Capello. Il commissario tecnico della Nazionale inglese non e' abbastanza ricco da guadagnare una delle prime 20 posizioni. Con i suoi 25 milioni di sterline, pero', si difende bene: il ct puo' vantare un ingaggio annuo da 6 milioni di sterline e una collezione di opere d'arte da 10 milioni.

Le prime 20 posizioni (le somme sono calcolate in sterline):
1. Mansour bin Zayed al-Nayan (Manchester City) 15 miliardi;
2. Lakshmi Mittal (QPR) 12,5 miliardi;
3. Roman Abramovich (Chelsea) 7 miliardi;
4. Joe Lewis (Tottenham Hotspur) 2,5 miliardi;
5. Bernie-Slavica Ecclestone (QPR) 2,4 miliardi;
6. Stanley Kroenke (Arsenal) 2,245 miliardi;
7. Alisher Usmanov (Arsenal) 1,5 miliardi;
8. Lord Grantchester - Famiglia Moore (Everton) 1,2 miliardi;
Dermot Desmond (Celtic) 1,2 miliardi; 10.
10. Lord Ashcroft (Watford) 1,1 miliardi;
Malcolm Glazer (Manchester United) 1,1 miliardi;
12. Simon Keswick (Cheltenham Town) 966 milioni;
13. Trevor Hemmings (Preston North End) 900 milioni;
14. Mike Ashley (Newcastle United) 800 milioni;
15. Randy Lerner (Aston Villa) 750 milioni;
16. Tom Hicks (Liverpool) 700 milioni;
17. Famiglia Walker (Blackburn Rovers) 660 milioni;
18. Mohammed al-Fayed (Fulham) 650 milioni;
19. Sir David Murray (Glasgow Rangers) 600 milioni;
20. Steve Morgan (Wolverhampton) 400 milioni.

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